I CATTIVI SONO LORO
di Liv-Chayiah Dodino
Ho dormito pochissimo questa notte e la giornata a scuola è stata davvero lunga. Le lezioni pomeridiane del martedì e del giovedì qualche volta sono una sofferenza. Finalmente è finita, sto tornando a casa. Sono proprio stanca, ho così sonno che mi si chiudono gli occhi.
Peccato che io abiti dalla parte opposta della città. Devo ancora prendere due autobus e poi c’è quel tratto di strada a piedi. Non vedo l’ora di essere a letto.
Appena arrivo, doccia, cena e poi vado a dormire. E’ una bella famiglia la mia. Mi piace chiacchierare con loro a tavola. Spesso abbiamo ospiti o andiamo a cena da amici, tutta gente bene. Qualche volta, quando siamo soli, ascoltiamo musica o guardiamo la tv e commentiamo i programmi.
Stasera però mi sento proprio a pezzi. Non resterò ad intrattenere gli ospiti con i miei. Loro capiranno. Sono dei bravi genitori. Lavorano entrambi e cercano di non farmi mancare niente. Tengono anche molto alla mia educazione. Naturalmente ricambio le loro premure. E poi la pensiamo allo stesso modo. Ascolto i loro insegnamenti. Fin da piccola mi hanno messo in guardia contro i mali della società moderna: violenza, droga, aids.. e so che hanno ragione quando dicono che nel nostro paese c’è un sacco di gentaglia. Ne arriva sempre di più, è proprio vero. Tanti fanno discorsi sulla solidarietà con questo e con quello. Certo, sarebbe bello aiutare gli altri, ma con la gente che c’è in giro ora, come si fa? Meglio tenere alla larga tutti quei clandestini, tutti quegli extracomunitari, tutti sbandati e criminali. Non lontano da casa mia, un quartiere una volta tranquillo, da anni c’è anche un campo nomadi. E sì che i miei non ce li volevano. Hanno protestato insieme ad altri cittadini per bene, ma è stato tutto inutile.
Io comunque sto attenta. Ho imparato bene che ormai sono arrivati tanti delinquenti. I miei genitori dicono sempre che bisogna votare i politici che manderano via gli extracomunitari e anche quelli che vengono da paesi che sono , sì, europei, ma dove la gente non è onesta e buona come noi della vecchia Europa. E poi ci sono quei terribili zingari. Io sto alla larga da persone di quel genere. Non mi sognerei mai di dare confidenza a marocchini, albanesi, rumeni, rom, figuriamoci! I miei amici sono tutti ragazzi normali, figli di gente per bene. Ah, eccone alcuni che stanno arrivando in macchina, li conosco bene, abitano vicino a me. Bravi ragazzi, questi. Sì, ciao, un passaggio? Proprio quello che mi ci vuole, grazie, da qui in autobus si impiegano circa tre quarti d’ora per andare a casa. E sono così stanca!
Incontriamo tutti semafori rossi.
Ecco. No, grazie. Uffa, il solito marocchino che vende fazzoletti e cerotti. Non ne vogliamo! I cerotti ce li compriamo da soli! Che palle questa gentaglia, quanto rompe! E ora questi tre bambini, zingari certamente, ma come, non avevano vietato di lavare i parabrezza ai semafori? Ma questi sono sempre fra i piedi. Anche voi siete d’accordo, vero? Come dicono i miei genitori: gentaglia, gente cattiva.
Meno male che siete passati voi, qui sta diventando pericoloso per una ragazza sola rientrare a casa la sera. Ah, sì, anche i vostri genitori erano alla riunione, tra quelli che protestavano contro i rom così vicini alle nostre case. Eh, come si fa ad andare avanti così, con tutta quella brutta gente che arriva...speriamo che li rimandino tutti al loro paese. Via tutti!
Sì, giusto, se passiamo di là la facciamo leggermente più lunga, ma evitiamo altri incontri con i rom e i marocchini e altra gente cattiva. Ok, svoltiamo qui, prendiamo verso il colle, poi scendiamo dall’alta parte, Niente semafori, niente marocchini,nè rom.
Ma da dove passiamo? Da qui non si evita il campo nomadi, sai, non è la strada giusta. Che c’è da ridere, che strada stai facendo? Ah, ecco, sì, era sbagliata, ora qui puoi girare. Fermati là e svolta ok, sì, ok, in quello spiazzo, no, cosa è, sembra quasi una stradina verso un bosco...un parco? Cosa...? Perchè spegni il motore, che facciamo qui? Smettetela, perchè ridete, dai, non c’è niente da ridere. Ma siete impazziti? Cosa volete fare? Cosa fate? No, non voglio, lasciatemi stare!! No, non è possibile, perchè mi strappate i vestiti, mi strappano i vestiti, sono impazziti, aiuto, ma qui non c’è nessuno, non può sentirmi messuno, nessuno può aiutarmi. Mi fanno male, troppo male, ma perchè, ma questi sono bravi ragazzi, li conosco, non è possibile, è un incubo...il sonno...forse mi sono addormentata sull’autobus. Ma...ero...sono sull’autobus? Non riesco a urlare, qualcosa sulla bocca, una mano, cosa? E quello cos’è, un coltello, no, non può essere, sono bravi ragazzi, li conosco, sono di buona famiglia, siamo quasi cresciuti insieme, i loro genitori conoscono i miei...No, non possono essere loro che mi picchiano, mi schiacciano sul sedile, mi trascinano fuori, mi violentano e ridono. Sento uno strano sapore in bocca, è il mio sangue, sto male, ma non può essere vero, ora mi sveglio, scopro che è un incubo. Devo essermi addormentata in macchina con quei bravi ragazzi, sì, ora mi sveglio e scopro che è solo un orrendo incubo. Tutta colpa degli extracomunitari, degli immigrati, delle notizie al telegiornale, tutti quei discorsi su quei delinquenti...si, sto sognando, ecco, ora sono sveglia, ma allora perchè il dolore non passa, perchè sento che sto per morire, perchè mi sembra che mi stiano trascinando tra gli alberi, qui, al freddo, il dolore aumenta, devo essere ferita, mi sento sempre più debole e qualcuno continua a muoversi dentro di me, sopra di me, riempie il mio corpo di dolore, che male, che freddo...ma no, non mi sono ancora svegliata, non è possibile una cosa del genere, io ero in macchina con dei bravi ragazzi, gente della mia razza, della mia città, ma perchè non mi sveglio ancora da quest’incubo, perchè tutto sembra così vero, che ci faccio io qui stesa a terra mezza nuda e sanguinante? Eppure...non ero certo andata con degli africani, o albanesi, rumeni .....non ero con gli extracomunitari, o con gli zingari....a quelli non ho mai dato confidenza...perchè loro... sono... cattivi...sì... i ... cattivi ...sono...loro...